« Non sa Ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell’animale caro ad Antonio abate? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza… »
(Giosuè Carducci, tratto dalla corrispondenza intrattenuta con la contessa Lovatelli) 
Il termine Lambrusco indica una serie di vitigni differenti, da cui si possono distinguere: Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino, Lambrusco Marani, il Lambrusco Maestri, il Lambrusco Ancellotta, il Lambrusco Montericco, il Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti.
L’etimologia del nome è incerta, esistono principalemnte due ipotesi al proposito. La prima vuole che il nome derivi da LABRUM (margine dei campi). La vite LA(M)BRUSCA sarebbe quella che cresce incolta ai margini dei campi e il vino LA(M)BRUSCUS è ovviamente il vino prodotto da tale uva. La seconda attribuisce l’origine alla fusione dei termini LABO (prendo) e RUSCUS (che punge il palato), da qui anche l’origine della parola “brusco”.


Il Lambrusco e la cucina:
Il Lambrusco DOC è l’accompagnamento ideale per i cibi della cucina modenese: una cucina opulenta, fastosa, e allo stesso tempo genuina e casalinga.
Antipasti: salumi, insaccati e affettati in genere, (prosciutto e mortadella soprattutto), ma anche il parmigiano – reggiano.
Primi piatti: tortellini, paste asciutte farcite, maccheroni “al pettine” (pasta all’uovo tirata a mano e rigata artigianalmente con uno speciale strumento, detto appunto, pettine).
Secondi: tutti i tipi di bollito (zampone e cotechino con contorno di lenticchie o di fagioli in umido).
Dolci: dal rustico e casalingo “bensone”, ai più raffinati ed ormai famosissimi “amaretti” di Modena.
No Comments, Comment or Ping
Reply to “Prodotti Tipici: Il Lambrusco…”